Domande Frequenti

  1. Qual è la definizione di FEMMINISMO in cui Semia si riconosce?
    Semia si riconosce nei valori del femminismo intersezionale, cioè quella corrente femminista che approccia le questioni della disparità tra i generi in modo articolato, considerando le intersezioni tra diverse forme di discriminazione, esclusione oppressione e privilegio che possono derivare da differenze di classe, background culturale, religione, orientamento sessuale e relazionale, identità di genere, provenienza geografica, età, disabilità, etnia e corpi.
  2. Semia finanzia realtà femministe e transfemministe. Quale è la differenza?
    Il movimento femminista contemporaneo, in Italia, si autodefinisce frequentemente con il termine “transfemminista” a marcare l’espansione del concetto di genere da un modello binario all’accettazione dell’esistenza di identità plurime trans e non binarie. Altre realtà italiane continuano a definirsi “femministe” ed alcune si occupano esclusivamente di donne cis (ad esempio in termini di salute riproduttiva). Semia supporta tutte le organizzazioni ad esclusione quelle esplicitamente trans-escludenti.
  3. Quale è la posizione di Semia rispetto alle diverse tematiche del movimento femminista
    Semia abbraccia i femminismi nella loro complessità, consapevole che essi rivolgono la propria azione al raggiungimento di un obiettivo comune. Su istanze controverse del dibattito femminista contemporaneo, rimane, tuttavia, neutrale sostenendo un dialogo ampio, plurale e sicuro per tutti.
  4. Semia utilizza l’espressione “donne+”. Cosa significa?
    Semia abbraccia le posizioni della scienza contemporanea che definisce il genere non solo in riferimento ai caratteri biologici dell’individuo ma anche in relazione alla percezione di sé, riconoscendo l’esistenza di queste differenze (“gender variance”) come parte della variabilità e unicità umana. Per Semia le donne+ sono tutte coloro che si identificano come tali. Semia adotta, dunque, un significato ampio del termine “donna”, inclusivo rispetto a libere soggettività transgenere e non binarie che possono anch’esse subire discriminazioni sulla base del genere e dell’orientamento sessuale scelto.
  5. È Semia una organizzazione indipendente?
    Sì! Semia è un Ente del Terzo Settore di natura non commerciale, non partitica, non religiosa, che non dipende da donatori privati o istituzionali.
  6. Nel team di Semia ci sono solo donne? Com’è composto l’organigramma e qual è il suo principio di governance?
    Il team di Semia è, ad oggi, composto in maggioranza da donne ma come gli altri organi della fondazione (Advisory Board e Assemblea di Partecipazione) è aperto a tutti i generi. Tuttavia, per Semia è importante la rappresentazione e la rappresentanza delle categorie beneficiarie all’interno della propria governance e leadership al fine di acquisire la prospettiva ed ‘expertise necessarie per guidare l’azione dell’organizzazione. Per questa ragione, i ruoli di presidente e consigliera nel Consiglio di Amministrazione sono espletati, secondo lo Statuto, da donne+.
  7. Esistono degli advisor esterni che si occupano specificatamente di persone trans* e non binarie, persone razzializzate e/o con background migratorio, persone di differenti credi religiosi che possano supportare il team di Semia se non presenti al suo interno queste specifiche capacità?
    Certo, l’Advisory Board è un organo della fondazione creato proprio per supportare il team di Semia su questioni specialistiche. Sarà un organo in costante crescita e contaminazione che vedrà̀ la partecipazione di esperte femministe nelle principali aree e tematiche di lavoro.
  8. Cos’è e come si accede all’Assemblea di Partecipazione di Semia?
    L’Assemblea di Partecipazione è un organo statutario a cui accedono persone che, condividendo le finalità̀ della fondazione, contribuiscono con risorse finanziarie, relazioni e competenze alla realizzazione della sua missione con una visione di lungo termine.

    L’Assemblea offre, a chi lo desideri, la possibilità di giocare un ruolo diretto nella tutela e nella promozione dei diritti delle donne+ in Italia. Un’occasione unica per dare un contributo al progresso del nostro Paese e a una delle cause più urgenti del nostro millennio. Si accede all’Assemblea previa approvazione del Consiglio Direttivo. Le candidature possono essere inviate riempiendo il modulo di richiesta nella apposita sezione del sito.

  9. Che cosa è la campagna 100 Donne?
    È la campagna di sensibilizzazione per sollecitare l’adesione delle/dei primi 100 partecipanti all’Assemblea di Partecipazione.
  10.  È possibile aderire alla campagna 100 donne solo se si è donna?
    No, è possibile anche per gli altri generi che condividono i nostri valori e che vogliano sostenere, incoraggiare e rafforzare la nostra azione. Nella campagna “100 Donne” chiediamo loro di unirsi a noi dedicando la loro prima donazione in omaggio o in memoria di una donna+ che di tali valori sia, sia stata o sarà̀ portatrice.
  11. L’Assemblea di Partecipazione ha facoltà di votare per l’assegnazione dei bandi indetti da Semia?
    No, la selezione delle proposte è effettuata dal Consiglio di Amministrazione con il supporto dell’Advisory Board che garantisce le competenze tecniche e tematiche necessarie per una effettiva valutazione dei progetti.
  12. In che modo l’Assemblea di Partecipazione può monitorare l’utilizzo del budget di Semia?
    L’Assemblea riceve regolarmente informazione da parte della Presidente e del Consiglio di Amministrazione sulle attività della fondazione e può esprimere pareri non vincolanti, ma non esercita funzioni di controllo sulle attività̀ della stessa. Il corretto funzionamento della fondazione è invece monitorato dall’Organo di Controllo e più precisamente da un revisore dei conti.
  13. Chi finanzia Semia?
    Semia raccoglie fondi per distribuirli al movimento femminista. Come ogni ETS di diritto italiano, Semia può̀ ricevere donazioni filantropiche da parte di privati e di organizzazioni, enti, istituzioni e altre fondazioni che hanno a cuore la missione di Semia oltre a beneficiare del 5×1000. Per le donazioni individuali si richiede il nominativo completo e l’indirizzo e-mail del donatore e, se possibile, anche l’indirizzo di residenza e il codice fiscale ai fini della detrazione/deduzione fiscale. Per donazioni istituzionali e di importo significativo, Semia conduce un processo di due diligence sulla base di dati pubblicamente disponibili che varia rispetto alla tipologia dei donatori, alla loro storia filantropica e alla fonte dei loro proventi. Questo processo mira ad identificare potenziali criticità̀ e rischi reputazionali derivanti da opinioni espresse o coinvolgimento in attività̀ che potrebbero essere incompatibili con la missione di Semia.
  14. Come la fondazione misura l’impatto dei suoi programmi e iniziative?
    Semia sposa i principi di responsabilità̀ e trasparenza: si occupa di monitorare, misurare e registrare le attività, il budget e valutarne l’impatto secondo indicatori di performance condivisi.
  15. Quali sono i requisiti minimi di accesso ai bandi per un’organizzazione del movimento?
    Tutti gli ETS (enti del terzo settore) anche in assenza di iscrizione al RUNTS possono ricevere donazioni dalla fondazione. I gruppi, collettivi, reti e altre organizzazioni informali possono essere incluse in attività̀ di capacity building e networking o ricevere altre forme di supporto in natura.
  16. Chi seleziona le associazioni a cui verranno destinati i fondi? Da chi è composto il Comitato esaminatore?
    Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto dell’Advisory Board, seleziona le richieste. Tuttavia, la Fondazione può̀ prevedere forme di selezione partecipativa che permettono alle stesse organizzazioni partecipanti al bando di valutare le proposte e scegliere i progetti più innovativi. Queste metodologie aiutano la fondazione a meglio identificare le priorità̀ del movimento femminista attraverso un dialogo costruttivo e orizzontale.
  17. In cosa consistono le “tecniche di accompagnamento integrale”?
    Semia intende coadiuvare a 360° il lavoro delle organizzazioni con tecniche di rafforzamento delle capacità operative (p.e. progettazione, pianificazione, strategia e sostenibilità) e opportunità di connessione e di alleanze strategiche con reti, donatori e altri attori impegnati nella progressione dei diritti di genere. Il nostro è, dunque, un approccio femminista e integrale che non si limita al finanziamento economico!
  18. Cosa si intende per “finanziamento flessibile”?
    L’erogazione flessibile dei finanziamenti è tipica del modello filantropico dei fondi femministi. Vuol dire che è possibile modulare le aree di investimento dopo aver identificato i problemi all’interno dei rispettivi contesti e proporre poi le conseguenti azioni, le tecniche di intervento e le strategie più opportune per il raggiungimento dei propri obiettivi nell’ambito di vaste aree tematiche.
  19. Che cosa si intende per “capacity building”?
    Il capacity building è il rafforzamento strutturale delle organizzazioni del movimento femminista volto a consolidare le competenze esistenti o a crearne di nuove. Semia crede che il continuo rafforzamento delle capacità e dei saperi femministi massimizzi l’azione e l’impatto del movimento. Per questo, investiamo nel rafforzamento strutturale delle organizzazioni fornendo formazioni e consulenze nei campi della comunicazione, raccolta fondi, strategia, progettazione, monitoraggio, valutazione e apprendimento, advocacy e altro.
  20. I moduli di formazione sono a discrezione dell’associazione selezionata o vengono stabiliti da Semia dopo una valutazione?
    Le necessità di capacity building sono principalmente identificate dall’organizzazione proponente. Nel caso di organizzazioni embrionali, Semia può supportare l’identificazione delle necessità da rafforzare come parte integrante del processo di accompagnamento.
  21. In che modo si accede al networking di Semia?
    Semia organizza e promuove iniziative rivolte al movimento femminista affinché le organizzazioni rafforzino le reti di collaborazione e condivisione, e si creino piattaforme di network, incontro e comunicazione a livello regionale, nazionale e internazionale. Sia come organizzazione beneficiaria, sia come parte del movimento, le realtà possono accedere a diverse opportunità di networking (eventi, conferenze, meeting tematici, etc.). Tramite l’iscrizione alla nostra mailing list, le organizzazioni possono essere incluse nel nostro database e ricevere la newsletter trimestrale dove si trovano tutte le notizie in merito a bandi, eventi e iniziative di Semia.
  22. Semia sostiene associazioni transescludenti?
    Il lavoro di Semia è ispirato ai principi del femminismo intersezionale, Semia non finanzia, dunque il lavoro di organizzazioni dichiaratamente transescludenti la cui missione lede i diritti e la dignità delle persone trans* e non binarie.
  23. Le associazioni che si occupano di violenza sessuale ai danni degli uomini possono partecipare?Semia lavora principalmente con organizzazioni che si occupano di promozione e difesa dei diritti delle donne e delle persone trans* e non binarie e pertanto organizzazioni con una missione di difesa esclusiva degli uomini non rientrano specificamente nell’ambito di intervento di Semia. Tuttavia, alcune organizzazioni possono assumere rispetto al tema della violenza un approccio ampio che include anche gli uomini. In tal caso Semia non esclude la loro partecipazione.
  24. La fondazione offre opportunità di volontariato o tirocinio?
    Sì, cerchiamo collaboratrici volontarie nei settori di comunicazione e sviluppo, social network and community, ricerca e amministrazione
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